Un'idea di una semplicità micidiale
Il gioco centrale impone agli invitati di mettere i telefoni sul tavolo e condividere ogni messaggio e chiamata in arrivo, trasformando un oggetto quotidiano nel motore dell'intero dramma.

Perfetti sconosciuti
Perfetti sconosciuti
A una cena tra amici, per gioco, si decide di leggere ogni messaggio e mettere in vivavoce ogni telefonata in arrivo sui cellulari dei presenti per tutta la durata della serata.
Why it's in the Vault
Ho iniziato Perfetti sconosciuti senza aspettarmi troppo e sono rimasto piacevolmente sorpreso da quanto funzioni bene la sua idea così semplice. Una cena, un gruppo di amici e qualche telefono sul tavolo bastano a far emergere poco alla volta una rete di segreti, bugie e compromessi. Il film non ha bisogno di andare oltre la sua premessa: il piacere sta nel vedere la serata disfarsi, notifica dopo notifica. Una bella sorpresa, intelligente e divertente, che rivedrei volentieri.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Contiene linguaggio esplicito, riferimenti sessuali, infedeltà, conflitti di coppia e rivelazioni emotivamente scomode.
Dans les coulisses
Il gioco centrale impone agli invitati di mettere i telefoni sul tavolo e condividere ogni messaggio e chiamata in arrivo, trasformando un oggetto quotidiano nel motore dell'intero dramma.
Perfetti sconosciuti ottenne un importante successo in Italia e vinse il David di Donatello per il miglior film nel 2016.
Il concetto si rivelò eccezionalmente adattabile e generò remake ufficiali in numerosi paesi e lingue, rendendo il film una delle opere più rifatte dell'epoca contemporanea.
Paolo Genovese sviluppò la sceneggiatura con Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello, costruendo l'escalation delle rivelazioni intorno allo spazio volutamente limitato della cena.
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