Sette premi Oscar
Il film vince sette Oscar su dodici candidature nel 1994, tra cui miglior film e miglior regia.

Chiunque salva una vita salva il mondo intero.
Tratto dal libro di Thomas Keneally è la vera storia di Oscar Schindler, industriale tedesco, che nel 1938 capisce che è bene legarsi ai comandanti militari. Li frequenta nei locali notturni, offre bottiglie preziose. Quando gli ebrei sono relegati nel ghetto di Cracovia Schindler riesce a farsene assegnare alcune centinaia come operai in una fabbrica di pentole. All'inizio sembra sfruttarli, in realtà li salva. Di fronte alla persecuzione tremenda, il tedesco trasforma quella sua prima iniziativa in una vera missione, fino a comprare letteralmente le vite di quasi milleduecento ebrei (la famosa lista) che sicuramente morirebbero nel campo di Auschwitz.
Why it's in the Vault
Schindler's List è un ambizioso dramma storico che affronta la Shoah attraverso la vicenda di un industriale le cui azioni contribuirono a salvare oltre mille vite ebree. Steven Spielberg tratta la materia con una fotografia austera in bianco e nero, una ricostruzione storica accurata e un tono costantemente solenne. Liam Neeson conferisce a Oskar Schindler un convincente equilibrio tra opportunismo e crescente consapevolezza morale, mentre Ben Kingsley e Ralph Fiennes offrono ritratti opposti dell'umanità di fronte all'orrore. La precisione visiva e l'importanza storica del film sono indiscutibili, anche se la durata considerevole e l'intensità emotiva deliberata possono creare una certa distanza in alcuni spettatori. I momenti più incisivi emergono spesso da piccoli gesti individuali e dalla fragile possibilità di conservare compassione in mezzo alla brutalità sistematica. Un'opera importante e meticolosamente realizzata, il cui valore può essere riconosciuto anche senza esserne personalmente travolti.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Contiene rappresentazioni esplicite delle atrocità della Shoah, omicidi di massa, esecuzioni, persecuzioni antisemite, nudità, violenza sessuale e intensa sofferenza psicologica.
Dans les coulisses
Il film vince sette Oscar su dodici candidature nel 1994, tra cui miglior film e miglior regia.
Il cappotto costituisce uno dei rari elementi colorati del film e diventa un potente motivo visivo.
Spielberg gira ampiamente in Polonia, vicino ai luoghi legati agli eventi storici.
Spielberg rinuncia al consueto compenso da regista, ritenendo inappropriato guadagnare personalmente da un simile argomento.
Il libro di Thomas Keneally nasce anche dagli sforzi del sopravvissuto Poldek Pfefferberg per preservare la storia di Schindler.
La sequenza finale riunisce veri Schindlerjuden e gli attori presso la tomba di Oskar Schindler a Gerusalemme.
Aux origines
Palette
Images