Un nuovo regista
Jonathan Mostow sostituisce James Cameron, autore dei primi due film.

Terminator 3 - Le macchine ribelli
Le macchine sorgeranno.
Sono passati dieci anni John Connor, ormai ventiduenne, è nuovamente in pericolo. La terminator femmina T-X, il più potente killer cyborg della Skynet, è stata programmata per ucciderlo. E non è l'unico bersaglio: l'ignara veterinaria Kate Brewster vedrà il suo passato scontrarsi con il presente. Per proteggerli viene incaricato e mandato nel passato il T-800...
Why it's in the Vault
Terminator 3 - Le macchine ribelli è un seguito divertente ma decisamente meno memorabile rispetto ai primi due capitoli della saga. Raccogliere l'eredità di James Cameron era quasi impossibile, e il film di Jonathan Mostow non riesce a ritrovare la stessa atmosfera, profondità emotiva e inventiva. Arnold Schwarzenegger conserva il suo carisma, la nuova T-X rappresenta una minaccia efficace e alcune sequenze d'azione offrono uno spettacolo notevole. L'umorismo è talvolta eccessivo e la sceneggiatura riprende idee già conosciute, ma la riflessione sull'inevitabilità del futuro aggiunge una dimensione interessante. Soprattutto, il film offre una conclusione significativa all'arco narrativo dei primi tre episodi. Non è un capitolo particolarmente amato e rimane molto lontano dalle vette di Terminator 2, ma è comunque un discreto film d'azione fantascientifica, da vedere per completare la trilogia.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Contiene frequente violenza d'azione, sparatorie, esplosioni, distruzione di veicoli, ferite, immagini robotiche minacciose, breve nudità e temi apocalittici.
Dans les coulisses
Jonathan Mostow sostituisce James Cameron, autore dei primi due film.
Kristanna Loken interpreta un Terminator avanzato con endoscheletro, rivestimento di metallo liquido e armi integrate.
L'attore interpreta John Connor adulto, ruolo affidato a Edward Furlong nel secondo episodio.
Una delle sequenze più spettacolari vede un'enorme autogrù devastare le strade cittadine.
Marco Beltrami sostituisce Brad Fiedel, autore delle musiche dei primi due film.
Nonostante il tono più leggero, il film termina con una visione decisamente fatalista.
Aux origines
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