Il debutto di Sofia Coppola
Il film segna il suo esordio nella regia di lungometraggi.

Il giardino delle vergini suicide
Bello, misterioso, inquietante, invariabilmente fatale. Proprio come la vita.
Cinque sorelle fra i quindici e i diciannove anni vivono infelici, tormentate da genitori che credono di fare il loro bene. La madre è integralista e cieca: costringe una delle sorelle, per punizione, a bruciare i dischi più cari. Il padre è molle e latitante, tutto preso a costruire i suoi modellini. Certo, ci sono i ragazzi che le corteggiano e le stimano, ma non basta. La prima muore gettandosi sulle punte del cancello di casa. Le altre quattro organizzano uno struggente suicidio collettivo.
Why it's in the Vault
Il giardino delle vergini suicide trasforma un'esistenza apparentemente ordinaria nella periferia americana in una tragedia silenziosa e profondamente malinconica. Al suo debutto nel lungometraggio, Sofia Coppola racconta la storia delle cinque sorelle Lisbon attraverso i ricordi dei ragazzi del quartiere, affascinati da adolescenti che non hanno mai realmente compreso. Kirsten Dunst, prima di diventare Mary Jane nella trilogia Spider-Man, offre un'interpretazione intensa di Lux, sospesa tra sicurezza, fragilità e mistero. Il ritratto di una quotidianità familiare scivola progressivamente verso il dramma, mentre il mondo esterno continua a vivere come se nulla potesse fermarlo. Le immagini delicate di Coppola trovano un complemento straordinario nella colonna sonora del duo francese Air, i cui sintetizzatori sognanti conferiscono al film un'identità emotiva indimenticabile. Una scoperta bellissima e inquietante, capace di lasciare un'impressione duratura senza spiegare ogni cosa. Un solido tre su cinque.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Il suicidio, la depressione adolescenziale, l'isolamento emotivo, un'educazione restrittiva, il lutto e la morte sono temi centrali. Contiene rappresentazioni e riferimenti all'autolesionismo e al suicidio, oltre a immagini delle conseguenze potenzialmente disturbanti.
Dans les coulisses
Il film segna il suo esordio nella regia di lungometraggi.
Interpreta Lux Lisbon prima del ruolo di Mary Jane Watson nella trilogia di Sam Raimi.
Il film adatta il suo primo romanzo, pubblicato nel 1993, conservando la narrazione collettiva dei ragazzi.
Il duo francese compone una colonna sonora originale, resa celebre anche da Playground Love.
La storia è filtrata attraverso i ricordi dei ragazzi del quartiere.
La vicenda è ambientata negli anni Settanta, anche se il film esce nel 1999.
Aux origines
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