Un pioniere degli effetti digitali
Casper è tra i primi lungometraggi a mettere un protagonista interamente generato al computer al centro di una storia con attori reali.

Chi dice che i fantasmi non esistono?
In un castello abitato dai fantasmi giunge il dottor Harvey, accompagnato dalla figlia adolescente Kat. Il suo compito è quello di cacciare gli indesiderati ospiti su incarico della perfida donna che ha ereditato il maniero. Il buon fantasmino Casper si innamora di Kat: i due soffrono di solitudine e potrebbero trovare reciproco conforto, ma la loro essenza è troppo diversa. Kat, poi, ha perso la madre di recente e vorrebbe rivederla. Nel momento decisivo in cui Casper avrebbe l'opportunità di reincarnarsi, grazie a una macchina inventata da suo padre, ci rinuncia per ridare la vita al dottor Harvey che è rimasto vittima di un incidente. Sarà la madre di Kat, che è uno spirito sereno, a consentirgli di ballare per una notte con la figlia sotto sembianze umane.
Why it's in the Vault
Casper è uno di quei film dell'infanzia la cui magia continua a vivere anche dopo molti anni. Dietro i fantasmi dispettosi, la spettacolare villa infestata e le gag leggere si nasconde una storia sorprendentemente commovente sulla solitudine, il lutto, l'amicizia e il desiderio di essere amati. Christina Ricci dona a Kat una sincerità disarmante, mentre Casper diventa molto più di un prodigio degli effetti digitali: è un piccolo fantasma capace di suscitare autentica tenerezza. Ciò che rende speciale il film è proprio la sua capacità di toccare ancora il cuore, anche da adulti. E poi c'è la musica di James Horner. La splendida One Last Wish racchiude in poche note tutta la malinconia e la nostalgia di questa storia, risvegliando ricordi d'infanzia che sembravano lontanissimi. I seguiti non hanno saputo conservare lo stesso incanto, ma il primo Casper rimane un'opera a parte. Una fantasia dolce, divertente e profondamente emozionante, che non ha perso la propria anima.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Affronta la morte di un genitore, il lutto, la solitudine e l'aldilà. Contiene lievi spaventi soprannaturali, gag con fantasmi e alcune allusioni.
Dans les coulisses
Casper è tra i primi lungometraggi a mettere un protagonista interamente generato al computer al centro di una storia con attori reali.
Il film segna il debutto alla regia cinematografica di Brad Silberling.
La giovane attrice dà vita a Kat Harvey, la cui amicizia con Casper costituisce il cuore emotivo del racconto.
Il compositore firma la colonna sonora, compreso il commovente tema One Last Wish.
Devon Sawa interpreta brevemente Casper in forma umana in una scena memorabile.
Casper esisteva già molto prima del film, grazie ai cortometraggi animati e ai fumetti Harvey Comics.
Aux origines
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