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MovieLéon: The Professional
Cultissimo

Léon: The Professional

Dal momento del loro incontro, le loro vite non saranno più le stesse.

19941h508.3 / 10 (16,168 votes)

Léon è un killer che vive solo, avendo unicamente una pianta da vaso come compagnia. Mathilda è una ragazzina che abita nell'appartamento a fianco alla stanza di Léon. Quando la famiglia di Mathilda viene sterminata per una storia di droga, lei chiede aiuto a Léon. Tra i due nasce una tenera amicizia, fra scambi di lezioni sull'uso delle armi da una parte e di lettura dall'altra.

Why it's in the Vault

Léon è uno di quei film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita. Luc Besson unisce un thriller criminale stilizzato a una storia profondamente commovente sulla solitudine, sulla fiducia e sull'incontro tra due persone segnate dalla vita. Jean Reno è magnifico: con pochissime parole e gesti misurati, riesce a dare un'umanità sorprendente a un assassino professionista. Al suo fianco, Natalie Portman offre un debutto cinematografico straordinario, interpretando Mathilda con vulnerabilità, intelligenza e determinazione. Gary Oldman completa il trio con un antagonista terrificante e imprevedibile. Ma ciò che rende davvero indimenticabile il film è la sua forza emotiva. Il finale è devastante e Shape of My Heart di Sting prolunga quella sensazione ben oltre i titoli di coda. Un capolavoro personale, sostenuto da interpretazioni eccezionali e da una conclusione impossibile da dimenticare.

— Matty, Curator of the Vault*

Atmosphere

Commovente, violento, malinconico, intimo, straziante

Thriller cultLegame improbabileFinale tragicoJean renoNatalie portmanDramma criminale emozionante
Impatto emotivo
Legame tra i personaggi
Intensita d azione
Malinconia tragica

Contiene intensa violenza armata, omicidi, sangue, minacce contro una bambina, agenti corrotti, lutto e situazioni disturbanti che coinvolgono una minorenne. Alcune scene presentano un'ambiguità problematica nel rapporto tra il protagonista adulto e la ragazza.

Dans les coulisses

Ce qu'on ne voit pas à l'écran

01

Il debutto di Natalie Portman

Léon segna l'esordio cinematografico dell'attrice nel ruolo di Mathilda; in seguito interpreterà Padmé Amidala in Star Wars.

02

La recitazione misurata di Jean Reno

L'attore costruisce il personaggio attraverso pochi dialoghi, gesti contenuti e una vulnerabilità inattesa.

03

Gary Oldman nei panni di Stansfield

L'attore interpreta un agente corrotto della DEA dal comportamento esplosivo e imprevedibile.

04

La pianta di Léon

La pianta in vaso diventa il simbolo ricorrente di una vita senza radici e del desiderio di appartenenza.

05

Una versione estesa differente

Il montaggio più lungo aggiunge scene sulla quotidianità di Léon e Mathilda, approfondendo anche gli aspetti controversi del loro rapporto.

06

La canzone di Sting

Shape of My Heart, tratta dall'album Ten Summoner's Tales del 1993, accompagna il finale ed è diventata inseparabile dal film.

Aux origines

Sceneggiatura originale di Luc Besson

A New York, Léon, un sicario solitario, accoglie Mathilda, una ragazzina la cui famiglia è stata assassinata da agenti corrotti delle forze dell'ordine.

Palette

Les couleurs du film

Nero di Léon#252A2B
Bordeaux di Mathilda#913D47
Cemento newyorkese#89908D
Verde della pianta#60764D
Luce calda dell'appartamento#C69B69
Blu dell'addio#536B7A