Nato dalle figurine
Il film si ispira alle figurine Mars Attacks pubblicate da Topps nel 1962, famose per le illustrazioni sensazionalistiche e le invasioni particolarmente cruente.

Bel pianeta. Lo prendiamo!
La Terra viene invasa dai marziani. Sono verdi, cattivi e dotati di un perverso umorismo nero. I terrestri ripongono la loro fiducia nel Presidente degli Stati Uniti, ma la salvezza arriverà in un modo ben più bizzarro.
Why it's in the Vault
Con Mars Attacks!, Tim Burton rilegge i film di invasione aliena degli anni Cinquanta attraverso il suo gusto per l'umorismo macabro, i personaggi grotteschi e la distruzione allegramente assurda. Il cast sterminato, i marziani dai cervelli giganteschi e le situazioni volutamente ridicole ne fanno un ricordo inconfondibile degli anni Novanta. La narrazione procede a episodi, alcune gag si trascinano e gli effetti digitali mostrano la loro età, ma la personalità del film resta irresistibilmente riconoscibile. Una commedia fantascientifica di culto, caotica e dispettosa, spesso più memorabile per le sue idee folli che per la trama.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Contiene frequente violenza comica, disintegrazioni con raggi laser, scheletri, morti, distruzione, immagini aliene inquietanti, umorismo nero e alcune allusioni sessuali.
Dans les coulisses
Il film si ispira alle figurine Mars Attacks pubblicate da Topps nel 1962, famose per le illustrazioni sensazionalistiche e le invasioni particolarmente cruente.
Burton voleva animare gli alieni a passo uno in omaggio a Ray Harryhausen, ma costi e tempi portarono alla computer grafica.
La distruzione del Galaxy Hotel utilizza le riprese della reale demolizione del Landmark Hotel and Casino di Las Vegas.
Il linguaggio marziano deriva dalle ripetizioni di Ack presenti nella sceneggiatura di Jonathan Gems.
L'attore interpreta sia il presidente James Dale sia l'imprenditore di Las Vegas Art Land.
Aux origines
Serie illustrata dedicata a una violenta invasione marziana, sviluppata con disegni e idee associati a Wally Wood, Bob Powell e Norman Saunders.
Palette
Images
Collection