Un nuovo regista
George Lucas affida la regia a Irvin Kershner, che privilegia maggiormente lo sviluppo dei personaggi.

L'Impero colpisce ancora
Continua la saga di Guerre Stellari.
Malgrado la Morte Nera sia stata distrutta, le truppe imperiali si sono impadronite nuovamente di Yavin. I ribelli si sono rifugiati sul pianeta di ghiaccio, ma sono costretti ancora alla fuga. Ian Solo (Han Solo nome originale), la principessa Leia e il droide D3BO (C-3PO), seminano gli inseguitori, mentre Luke, assieme al fido C1P8 (R2-D2) , si reca dal maestro jedi Yoda, sul pianeta Dogabahd, per ritrovare la "Forza". Nel tentativo di liberare Leila e gli amici, incontra poi Darth Vader, che si rivela essere suo padre. Seconda puntata (ma in realtà è la quinta) della saga di "Guerre stellari", con parecchie allusioni al celebre ciclo narrativo dei cavalieri bretoni: abbastanza evidente il parallelo tra Luke alla ricerca della "forza" e Parsifal.
Why it's in the Vault
L'Impero colpisce ancora conduce l'universo di Star Wars verso territori più oscuri e ambiziosi, sostituendo parte dell'ottimismo del primo film con incertezza, sacrificio e rapporti sempre più complessi. Irvin Kershner concede maggiore spazio allo sviluppo dei personaggi, mentre i paesaggi ghiacciati di Hoth, le misteriose paludi di Dagobah e la Città delle Nuvole ampliano notevolmente l'identità visiva della galassia. L'addestramento di Luke Skywalker con Yoda introduce una dimensione più filosofica della Forza, mentre l'evoluzione del rapporto tra Han Solo e Leia aggiunge una gradita profondità emotiva all'avventura. John Williams firma un'altra magnifica colonna sonora, che comprende alcuni dei temi più riconoscibili dell'intera saga. Alcune sequenze d'azione, creature ed effetti di transizione mostrano inevitabilmente la loro età, e la struttura da capitolo intermedio rende talvolta irregolare lo sviluppo del racconto. Ciononostante, l'atmosfera più cupa, gli scontri memorabili e la ricchezza dell'universo rendono il film un seguito coinvolgente di una saga fondamentale della fantascienza.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Contiene combattimenti fantascientifici, esplosioni, mutilazioni, creature minacciose, torture, numerose vittime implicite e confronti intensi.
Dans les coulisses
George Lucas affida la regia a Irvin Kershner, che privilegia maggiormente lo sviluppo dei personaggi.
Frank Oz dà vita al maestro Jedi attraverso un'elaborata marionetta e la propria interpretazione vocale.
I camminatori imperiali sono animati con la tecnica stop-motion, combinando modellini ed effetti ottici.
John Williams introduce La marcia imperiale, uno dei temi dedicati a un antagonista più celebri del cinema.
Il famoso colpo di scena finale viene protetto con grande riservatezza, anche utilizzando una battuta alternativa durante le riprese.
George Lucas finanzia in gran parte il film indipendentemente, conservando un controllo creativo insolito.
Aux origines
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