
Barret Oliver
Bastien

La storia infinita
Scopri la magia di una terra oltre i confini dell'immaginazione.
Il piccolo Bastian che ha da poco perso la mamma, si rifugia nella soffitta della scuola a leggere un vecchio libro che si rivela magico; così Bastian “entra” nella storia e combatte contro il Nulla per difendere il mondo di Fantasia con l'aiuto di un drago volante e di un fanciullo guerriero. Suggestiva superproduzione tedesca, girata però in inglese, che all'epoca ottenne un grande successo grazie alla fiabesca vicenda del romanzo di Michael Ende (debitamente semplificata) e alla colonna sonora di Giorgio Moroder. Appassionante e non stucchevole.
Why it's in the Vault
Pochi fantasy hanno saputo guardare all'immaginazione infantile con la stessa sincerità de La storia infinita. Le creature appartengono fieramente agli anni Ottanta, ma lo stupore, la malinconia e quell'ombra che attraversa Fantàsia funzionano ancora. Nel Vault ci sta di diritto: è uno di quei film che ricordano agli adulti quanto fosse facile, un tempo, credere davvero in una storia.
— Matty, Curator of the Vault*
Atmosphere
Contiene lieve violenza fantastica, creature minacciose e alcune scene di pericolo e perdita emotivamente intense per i bambini più piccoli.
Cast

Bastien

Atreyu

Bastien's Father

The Childlike Empress

Carl Conrad Coreander

Cairon

Urgl

Engywook

Teeny Weeny

Night Hob
Dietro la macchina da presa

Regista
Dans les coulisses
Con un budget dichiarato di 25 milioni di dollari, il direttore della fotografia Jost Vacano la descrisse come la più grande produzione della storia del cinema tedesco fino a quel momento.
Circa 200 specialisti lavorarono ai Bavaria Studios combinando enormi set, creature, miniature, matte painting e quasi 300 riprese in bluescreen.
La testa e il collo di Falkor richiedevano 18 operatori, mentre il movimento della cinepresa contribuiva a creare l'illusione del volo.
Vacano ricordò che un costoso modello della Torre d'Avorio si sciolse durante una ripresa degli effetti speciali.
Nel romanzo di Michael Ende, Atreyu appartiene al popolo dei Pelleverde e ha la pelle color verde oliva. La produzione provò a ricreare questo aspetto applicando del trucco verde a Noah Hathaway, ma l'idea fu abbandonata perché il risultato non appariva convincente sullo schermo. Hathaway ricordò in seguito che il test funzionava così poco da spingere la produzione a mantenere il suo aspetto naturale.
Il montaggio tedesco originale e la versione internazionale non sono esattamente lo stesso film. La versione tedesca è più lunga e conserva inquadrature e momenti accorciati o eliminati nell'edizione internazionale. La differenza più evidente è però musicale: l'apertura tedesca mostra semplici titoli bianchi su sfondo nero accompagnati dalla musica di Klaus Doldinger, mentre le nuvole colorate e l'indimenticabile The NeverEnding Story cantata da Limahl appartengono alla versione internazionale.
Aux origines
Il film di Wolfgang Petersen adatta approssimativamente la prima metà del romanzo fantasy tedesco di Ende, seguendo Bastian, Atreyu e la lotta per salvare Fantàsia. Ende vide il film durante una proiezione privata poco prima dell'uscita e rimase profondamente deluso dall'adattamento. Convinto che il film tradisse lo spirito del suo romanzo, prese pubblicamente le distanze dall'opera e ritirò il proprio nome dalla produzione.
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